Monday, 26 September 2011

Operazioni !!!!


Separate le gemelline unite per la testa
L'operazione a Londra: "C'era una speranza di sopravvivenza su 10 milioni"
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13:02 - Giocare insieme, litigare per un biberon o per un sonaglio. Normale per qualunque coppia di gemelline. Una novità per Rital e Ritag Gaboura che hanno dovuto aspettare il loro primo compleanno per potersi guardare negli occhi. Le due bambine, infatti erano nate attaccate per la testa e solo una delicatissima operazione – eseguita a Londra – gli ha ridato la possibilità di una vita normale.
Un’operazione quasi impossibile
I medici del Great Ormond Street Ospital for Children erano stati da subito chiari. Le possibilità di essere separate con successo e di sopravvivere entrambe all’operazione erano bassissime. Una su dieci milioni. Un salto nel vuoto per i genitori, Abdelmajeed ed Enas Gaboura, due medici di Khartoum, capitale del Sudan.

L’operazione
L’operazione, resa possibile dai finanziamenti dell’ente benefico Facing the World, è stata eseguita in quattro fasi differenti per aumentare le speranze di sopravvivenza delle piccole. Per prima cosa sono stati separati i vasi sanguigni e solo quando le condizioni delle due si sono stabilizzate si è proceduto all’intervento vero e proprio. Lo scorso 15 di agosto le bambine sono state per 13 ore sotto i ferri di una equipe di 20 medici coordinati dal chirurgo David Dunaway.

La notizia
I due si erano sposati lo scorso anno, ma la felicità per la gravidanza di lei era stata incrinata dalla notizia che le due bambine potevano essere attaccate. Una risonanza magnetica aveva confermato la possibilità e delineato la gravità della situazione. I due si erano da subito attivati per trovare uno specialista capace di dare una speranza alle bambine. Per prima cosa si erano affidati ad un ginecologo Sudanese, specializzato nel far nascere gemelle unite.

Il parto
Il primo miracolo era stato proprio il parto, avvenuto il 22 settembre dello scorso anno, dopo 36 settimane di gravidanza. La madre era stata sul punto di morire per la grande perdita di sangue e aveva potuto vedere le bambine soltanto tre giorni dopo la nascita. “Ho visto tanta bellezza in loro. Sono la loro mamma, e loro le mie bambine Ma ho visto anche che erano attaccate. In un certo senso anche questo era una forma di bellezza”.

Il trasferimento in Inghilterra
Il padre Abdelmajeed, dopo la nascita, ha deciso di uscire dal Sudan per trovare qualcuno in grado di separare le bambine. Le loro condizioni di salute erano infatti critiche, dato che una delle due utilizzava quasi tutto il sangue, compromettendo la salute degli organi interni dell’altra. Grazie ad una ricerca il padre era venuto a conoscenza di un intervento simile avvenuto nell’ospedale di Londra

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